Parlano di noi

Il modo per cominciare è smettere di parlare e iniziare ad agire.

Walt Disney

Sono le nostre scelte, Harry, che mostrano ciò che realmente siamo, molto più delle nostre abilità.

J. K. Rowling

Non piangere perché è finita, sorridi perché è accaduto.


Dr. Seuss
Quarantasei tappe, una a domenica, cinquanta gruppi e migliaia di persone che corrono o camminano e nel frattempo ripuliscono la città. La cosa più difficile di questa iniziativa semplice è il nome:
plogging
Nato dall’unione di “jogging” e “plocka”, raccogliere i rifiuti in svedese, visto che proprio dalla Svezia
 arriva. In realtà contemporaneamente, senza saperlo, l’idea nasceva anche da noi in Italia, solo con nomi diversi. Un esempio? La CorroColGuanto di Massimo Confalonieri nata a Monza nel 2020. L’associazione ha riunito nella tappa di Monza oltre 400 atleti 2.0. ….



Inizia così il servizio di Ronny Mengo e che a nome di tutti i bambini, nonne, mamme e noi cittadini volenterosi vogliamo ringraziare.

Noi vogliamo tutti i giorni sensibilizzare con l’esempio e il sorriso, perchè crediamo che FARE POCO SORRIDENDO è sempre meglio che NON FARE NULLA ARRABBIANDOSI.

Massimo CORROCOLGUANTO

OBIETTIVO ESEMPIO

LINK AL VIDEO — buona visione a tutti


DI ALESSANDRA SESSA
3 FEBBRAIO 2022


VALDOBBIADENE 30 gennaio 2022

Seconda tappa del giro d’Italia di Plogging

VIDEO GIRATO e prodotto da www.scuxmedia.com


www.rainews.it
23 Gennaio 2022

RAI3 TGR Friuli Venezia Giulia

Una corsa per l’ambiente

Parte a Pordenone il giro d’Italia del “plogging”: si corre all’aperto e si raccolgono i rifiuti. La vittoria? È del tessuto urbano


www.radio24.ilsole24ore.com
23 Gennaio 2022

RADIO24 – Si può fare

Parte oggi da Pordenone la prima tappa del Giro D’Italia di plogging…

…in collegamento con noi, direttamente dal capoluogo friulano, c’è Massimo Confalonieri, fondatore del gruppo informale “Corro col guanto”, tra gli ideatori dell’iniziativa. 


https://www.greenstuff.blog
25 GENNAIO 2022


SOS DIFENSORI | Plogging, correre raccogliendo rifiuti IL GIRO D’ITALIA


www.ilfriuli.it
13 Dicembre 2021

‘Giro d’Italia di plogging’ fa tappa a Pordenone


www.trevisotoday.it
26 GENNAIO 2022

Primo Giro d’Italia di Plogging: a Valdobbiadene la seconda tappa


ilnuovotorrazzo.it
23 GENNAIO 2022

Pandino. Bene la corsa all’alba


www.mbnews.it
13 Dicembre 2021

Parte il 23 gennaio il primo Giro d’Italia di Plogging: dietro l’iniziativa i brianzoli di “Corro col guanto”


www.runnersworld.it
14 GENNAIO 2022

Runner, domenica parte il Giro d’Italia di Plogging. E voi ci sarete?


www.ilgiorno.it
13 GENNAIO 2022

Il primo giro d’Italia di plogging farà tappa anche a Monza


www.monzatoday.it
12 GENNAIO 2022

Il comune brianzolo dove si raccolgono le scarpe da tennis da donare ai senzatetto


www.monza-news.it
14 GENNAIO 2022

Plogging da Pordenone a Cagliari: il Giro d’Italia passa anche da Monza, ecco quando


www.ilcittadinomb.it
Lunedì 28 Giugno 2021

Il piccolo esercito che ha ripulito Concorezzo


http://www.mediapason.it/telelombardia
26 OTTOBRE 2021

Noi abbiamo iniziato il nostro percorso e questi articoli raccontano i nostri progressi.
Speriamo di poter fare molta strada.

Corrocolguanto


www.mbnews.it
11 MAGGIO 2021

“Corro col guanto”, il plogging sbarca alla Reggia di Monza: i runners al Livingreen Book Fest

Sarà un giorno da non dimenticare quello di sabato 3 luglio per il team di “Corro col guanto”, i runners che da ormai qualche mese sono diventati famosi in Brianza per la pratica del plogging, l’attività sportiva inventata in Svezia che consiste nella raccolta dei rifiuti mentre si corre. Lo schema è sempre il medesimo: un guanto in lattice, la passione per la corsa e l’amore per l’ambiente con un motto che ormai ha fatto scuola a Monza e dintorni, “dove passiamo noi l’erba è più verde“.
Il prossimo 3 luglio in occasione del Livingreen Book Fest che si terrà alla Villa Reale di Monza nell’area delle Serre a partire dalle ore 10:30, ci saranno anche loro, con uno speciale gazebo per presentare a cittadini, curiosi, turisti e appassionati di corsa le loro attività. Un evento in grande, dopo i numerosi stop dovuti all’emergenza Covid.

Sarà con buone probabilità in quell’occasione che i runners sigleranno con il comune di Monza un patto di collaborazione, cioè un accordo condiviso tra cittadini singoli e/o associati con il Comune in cui sono scritti gli impegni che entrambe le parti si assumono rispetto alla cura dei beni comuni. “Abbiamo fatto richiesta e ci è arrivata la conferma – ci spiega Massimo, anima del progetto – adesso aspettiamo gli ultimi dettagli su data e ora per consolidare questa bella intesa”.

Il programma completo della giornata, con ospiti ed eventi, è disponibile alla pagina Facebook di Livingreen Book Fest.

Agnese Zappalà


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11 MAGGIO 2021

A lezione…di plogging:
“Corro col guanto” fa tappa alla scuola primaria Buonarroti di Monza.

“Corro col guanto” fa scuola. Il gruppo di plogging monzese approda tra i giovanissimi, per una giornata dedicata allo sport e al senso civico. Domani, martedì 11 maggio, presso il piazzale davanti alla scuola statale di primo grado Buonarroti di Monza con l’aiuto del comitato “Genitori + Genitori attivi genitori positivi” il team affronterà un intervento di sensibilizzazione ambientale attraverso una dimostrazione pratica.

Saranno 4 i runners che spiegheranno concretamente ai bambini e alle loro famiglie che cos’è il plogging, l’attività nata nel Nord Europa che consiste nella raccolta dei rifiuti mentre si corre. Si inizia alle ore 13.15 quando il gruppo di “Corro col guanto” incontrerà i genitori per un briefing. Poi, a partire dalle 16.30, il pomeriggio sarà interamente dedicato all’azione sul campo.

“Verranno ripetuti 5 interventi, uno per ogni interclasse – spiega il team “Corro col guanto” –  I bambini verranno disposti sul piazzale ed assisteranno ad una breve dimostrazione di plogging. Porteremo guanti, sacchetti, pettorine”.

L’obiettivo è educare grandi e piccini al rispetto degli spazi pubblici condivisi. “Serve sensibilizzare all’educazione ambientale – concludono i runners – far capire l’importanza del semplice gesto, riconoscere la pericolosità del rifiuto disperso nell’ambiente”.

Non è la prima volta che il gruppo ambientalista monzese collabora con i più piccoli: a febbraio i runners avevano fatto tappa a Brugherio, per pulire, in compagnia dei piccoli scout, il parco della città.

Agnese Zappalà


www.starbene.it
MAGGIO 2021 – N.5

CORRO E RACCOLGO

Quanta spazzatura gettata qua e là ti capita di vedere quando fai running…

Inizia così l’articolo di Alessandra Sessa sul mensile Starbene di Maggio nel quale noi di Corrocolguanto diamo dei consigli su come approcciarsi al tenersi in forma facendo plogging.

Alessandra Sessa


www.iconaclima.it
Giovedì 25 Marzo 2021

Plogging: lo sport che ci permette di rimanere in forma tutelando l’ambiente

Tonifica la muscolatura, ci fa sentire in pace con il mondo e con noi stessi per il fatto di avere compiuto una buona eco-azione.

Il termine “plogging” deriva dal verbo svedese “plocka upp” che significa “raccogliere, raccattare, sollevare” e rimanda al suono della parola jogging. La disciplina del running all’aria aperta ci trasporta verso un equilibrio armonico tra benessere personale e ambientale ma l’aggiunta del tocco green rende il plogging una vera e propria crociata contro l’inquinamento. Dalla Svezia, specialmente grazie ai social network, ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo questo metodo ecologico e innovativo per rimanere in forma. Si tratta di un’attività sportiva che consiste nella raccolta dei rifiuti da terra mentre si corre per i parchi o per le vie della città. Tutto è iniziato a Stoccolma nel 2017, quando un gruppo di amici amanti della corsa ha incominciato a dare al proprio running un’impronta biologica ed ecologica, raccogliendo i rifiuti trovati per terra. Dopo solo 2 foto postate sui social network, il trend ha preso piede e in poco tempo ha mosso i primi passi ovunque, dal Giappone alla Francia, dalla Germania agli Stati Uniti dove in qualche modo l’idea era già nata; nel 2014 a Louisville nel Kentucky erano state organizzate le “trash run” in cui ai corridori era richiesto a un certo punto di fermarsi a raccogliere lattine o cartacce abbandonate a terra ai margini del proprio percorso.

Il plogging è nato quindi sui social e grazie a questi si è sviluppato. Su Instagram ci sono infatti più di 170000 post sotto l’hashtag #plogging, utilizzato dai plogger per caricare foto prima, dopo e durante le uscite. Le immagini che si trovano sono di diverso tipo: si passa da zaini pieni di rifiuti, a fotografie di parchi ripuliti, a chi corre con il suo cane fino ad arrivare agli immancabili selfie. L’obiettivo è quello di incrementare sempre di più l’appeal di un’attività che sa unire lo sport e l’attenzione verso le tematiche ambientali: un binomio senza dubbio vincente. Ogni plogger che si rispetti deve uscire di casa con abbigliamento adatto da runner, guanti per proteggere la pelle dalla sporcizia e zaino o sacchetti in cui mettere i rifiuti. Non è un caso che sia nato in Svezia, uno dei Paesi più all’avanguardia del mondo dal punto di vista dell’ecologia. Per gli svedesi non è solo un’attività fisica, bensì una vera e propria missione collettiva per rendere le città più pulite. Oltre ai benefici per l’ambiente bisogna ricordare quelli per il nostro corpo. Sono molti gli effetti positivi della corsa sulla salute sia fisica che mentale; con il plogging alla corsa si aggiungono i piegamenti per abbassarsi a prendere le lattine o le cartacce che se svolti con la mentalità di chi fa fitness, assomigliano molto ai classici squat liberi che si fanno in palestra, ideali per tonificare i glutei e i quadricipiti.

Secondo un report dell’App “Lifesum” utilizzata da chi vuole monitorare sia l’attività fisica che l’alimentazione, mezzora di plogging fa bruciare più calorie rispetto a mezzora di running lungo lo stesso tracciato. Questa attività si sta diffondendo con velocità anche in Italia dove diverse associazioni sportive, in primis l’ASD Correre Oltre, vogliono puntare sul rispetto per l’ambiente, unendo le corse “normali” a giornate dedicate a questa operazione; si sta solo aspettando la possibilità di tornare a organizzare eventi, purtroppo preclusi dalla pandemia. Da segnalare anche il gruppo Corrocolguanto molto attivo in Brianza con camminatori e runner che, anche in solitaria, raccolgono l’immondizia di cui sono pieni anche i parchi (in pole position ora ci sono le mascherine) e il team di AWorld molto sensibile a questo argomento e che in passato ha organizzato corsette per ripulire alcune vie torinesi e liguri. Diamo quindi il benvenuto a questo nuovo sport che serve per rimettersi in forma sia dentro che fuori: fuori perché tonifica la muscolatura, dentro perché ci fa sentire in pace con il mondo e con noi stessi proprio per il fatto di avere compiuto una buona eco-azione.

Stefania Andriola


www.mbnews.it
Giovedì 25 Febbraio 2021

Brugherio, #Corrocolguanto e gli scout puliscono la città: “Piccoli gesti che fanno la differenza”

Una squadra di oltre 100 persone, tra bambini e genitori, capitanati da 4 runner per le strade della città di Brugherio. Per loro un obiettivo comune: rendere gli spazi verdi cittadini più belli e più puliti, finalmente liberi da cartacce e spazzatura.

Fa tappa al comune di Brugherio il team di “Corro col guanto”, il gruppo made in Monza che ha fatto del plogging, la disciplina che unisce corsa a pulizia degli spazi comuni, il suo marchio distintivo. La scorsa domenica 21 febbraio, in collaborazione con gli scout della sezione locale, i runners hanno mostrato ai ragazzi il lato più utile e bello del plogging, aiutandoli a pulire la loro città. Divisi in 4 gruppi i partecipanti hanno coperto 4 aree diverse del comune, terminando poi la mattinata al Parco Increa.

“I bambini ti spiazzano sempre. Dare il buon esempio è fondamentale”

“Questa attività è nata dalla nostra esigenza di passare ai ragazzi il messaggio del rispetto della natura attraverso un’azione concreta, che possa farli pensare e riflettere sull’importanza di questo tema e dei piccoli gesti che possono essere compiuti nella quotidianità – spiegano gli scout. – Parallelamente all’attività dei bambini sono stati invitati a partecipare anche alcuni genitori che, divisi anch’essi in gruppi, hanno svolto la stessa attività al Parco Increa e nelle zone limitrofe, aiutati anche dal team di Corro col guanto”.

“Sono gesti come questi che pur nel loro piccolo fanno la differenza – ci spiega Massimo, leader del progetto Corro col guanto. –  Stiamo crescendo e stiamo vedendo sempre più esempi positivi di plogging anche qui in Brianza. Abbiamo voluto aderire a questa bella iniziativa e ci siamo divisi in gruppi per evitare assembramenti pericolosi. L’attività è stata pensata nella massima sicurezza e nel rispetto delle regole. Alla fine ci siamo resi conto che i sacchi, 6 a gruppo, non sono stati abbastanza: c’era ancora tanto lavoro che avremmo potuto fare. Insomma, è stato un primo approccio e possiamo dire molto positivo”.

I bambini ti spiazzano sempre“, ha poi postato il gruppo sulle sue pagine social. “Dare l’esempio è fondamentale – continuano. – Abbiamo ricevuto anche l’invito di un piccolo scout che rinnova la sua disponibilità: se avete bisogno di una mano per pulire un altro posto scriveteci pure”.

Agnese Zappalà


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Venerdì 19 Febbraio 2021

Domenica anche gli scout di Brugherio puliranno i parchi di corsa

Jogging nel verde per raccogliere plastica e altri rifiuti abbandonati

Il fitness ambientalista di “Corro col guanto” cattura anche gli scout. Tutti a pulire strade e parchi di Brugherio domenica. Da un anno Massimo Confalonieri ha dato forma al movimento spontaneo di “plogging” mutuato dalla Svezia: il jogging, con guanto di lattice per raccogliere lungo il percorso cartacce, plastica e ora anche guanti e mascherine anti Covid. #corrocolguanto è diventato virale sui social ed è piaciuto al gruppo Scout Agesci Brugherio 1 che ha proposto una giornata di pulizia dell’ambiente, correndo e ha chiesto a #corrocolguanto di fare da apripista. Quindi, appuntamento domenica, alle 10.30, 4 gruppi in 4 zone della città: Piazza Virgo Fidelis di San Damiano, Piazza Togliatti, parcheggio della Qvc al confine tra BrugherioCologno nord e via San Maurizio.

Per un’ora e mezza con pettorina, guanto, gel sanificante e sacchetto, gli scout raccoglieranno l’immondizia dirigendosi verso il Parco Increa. Alle 13 l’incontro con Massimo Confalonieri che spiegherà la genesi e le finalità del movimento. Coinvolti circa 50 ragazzi: ogni gruppo percorrerà circa 6 chilometri, per un totale di 23 chilometri coperti dall’evento.

“L’attività di Corro col guanto – spiega Paola Cozzi, portavoce del Gruppo Brugherio 1 – ben si inserisce nella nostra catechesi esperienziale di quest’anno, ispirata a San Francesco e alla cura del mondo e della natura”. “In ogni parco – anticipa Massimo – i ragazzi cercheranno anche uno striscione”.

Cristina Bertolini


www.ilcittadinomb.it
Mercoledì 10 Febbraio 2021

Di corsa a raccogliere rifiuti: #corrocolguanto di Monza lo farà per 28 chilometri

Runner dediti al plogging, attività nata in Svezia, saranno impegnati in “Tutti al verde”, un percorso tra Monza e Milano (andata e ritorno). Si tratta della prima corsa sovracomunale che vede protagonisti i corridori con il guanto

Un san Valentino sui generis per i runners di #corrocolguanto. Domenica 14 febbraio, un gruppo di monzesi dediti al plogging, un’attività nata in Svezia che consiste nell’abbinare la corsa alla raccolta dei rifiuti, sarà impegnato in “Tutti al verde”, un percorso di 28 chilometri tra Monza e Milano (andata e ritorno) per eliminare i rifiuti gettati da cittadini non proprio rispettosi dell’ambiente.

La partenza è fissata alle 8.30 da piazza Duomo. Il gruppo, in osservanza alle normative anti Covid vigenti, è già stato costituito e non potrà accogliere altri partecipanti. «Ma alla partenza, lungo il cammino o all’arrivo potremo scambiarci qualche sacchetto raccolto durante la sessione di plogging» assicura Massimo, grafico e runner monzese a cui si deve la creazione del gruppo e del profilo Instagram Corrocolguanto.

I plogger passeranno per i giardini pubblici presenti lungo tragitto e attraverseranno il Parco Nord fino ad arrivare negli studi milanesi di Radio Lombardia in via Bellinzaghi. Si tratta della prima corsa sovracomunale che vede protagonisti i corridori con il guanto che già lo scorso 10 gennaio avevano organizzato un’uscita collettiva a Monza.

Annamaria Colombo


www.OHGA.it
Martedì 17 Gennaio 2021

“Indossa un guanto di lattice e corri anche tu”: quando il plogging diventa contagioso

La passione per la corsa e un certo senso civico. Perché per Massimo, è impossibile non raccogliere e buttare nel cestino un qualsiasi rifiuto se lo incontra sul suo percorso. Nasce così il gruppo Corro col guanto e l’inizio è uno dei più promettenti: il plogging è davvero contagioso.

Prendi un creativo con la passione del running e una buona dose di senso civico. Nasce così Corro col guanto, un gruppo che fa del plogging la sua passione. L’idea è di un papà di tre bambini, Massimo, grafico di professione e runner per passione. Massimo vive a Monza e da quando ha iniziato a correre nel Parco della Villa Reale, sono stati davvero pochi i giorni in cui non ha indossato le scarpe da running per uscire ad allenarsi. Ma c’è di più. Massimo ha iniziato a darsi al plogging e non si è più fermato.

Quando hai iniziato a correre?

Posso darti anche una data precisa, era il 14 giugno 2017. In verità, ho sempre giocato a calcio, facendo un po’ quello che fanno tutti: passi da una squadretta all’altra, poi inizi a lavorare e allora passi al calcetto con i colleghi. A una certa età ti guardi in faccia, scopri che non ti diverti più come prima e che spesso ti fai anche male: così ho deciso di andare a correre. Proprio quel giorno sono andato al Parco di Monza: non tenevo più di 10 minuti, oggi faccio circa 2000 km all’anno. All’inizio sono tanti gli aspetti che ti motivano, dal piacere di correre al raggiungimento degli obiettivi, poi arrivi a un punto che ti chiedi: ma perché devo rincorrere il tempo? Così cambia anche il motivo per cui esci a correre.

Così sei passato dal running al plogging…

Il plogging l’ho sempre fatto, insomma mi sono sempre sporcato le mani. Da due anni a questa parte però metto i guanti di lattice. A fine agosto del 2019, in tarda mattinata, vedendo sulla strada proprio una delle tante mascherine che ormai finiscono a terra, ho rallentato un po’ e ho fatto il gesto di raccoglierla. In quel momento mi sono accorto che un bambino di quattro anni circa, in sella alla sua bicicletta senza pedali, mi stava fissando e mi indicava al suo papà con il dito. Deve poi avergli chiesto cosa stessi facendo e ho sentito che il padre gli rispondeva qualcosa di carino su quello che avevo fatto. Questo mi fa capire quanto anche solo vedere un gesto di questo tipo, non lasci indifferente nessuno, soprattutto i bambini.

“A livello fisico il plogging è uno squat continuo, più è sporco in giro, più fai squat. Oggi, infatti, se devo fare una bellissima giornata di plogging, vado in autodromo: lì non ci sono cestini”

Come è nata l’idea di Corro col guanto?

Io sono un creativo, faccio il grafico di mestiere. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di disegnare l’hashtag sul guanto come segno di riconoscimento, poi ho aperto un profilo Instagram e una semplice paginetta su WordPress. Ho fatto tutto da solo, senza che ci fossero altre persone. Ho iniziato a pubblicare qualcosa e poco dopo mi contatta una signora di Bologna che mi dice che quello che sto facendo esiste già, e si chiama plogging. Io neppure immaginavo esistesse un vero movimento in questo senso.

Un fenomeno che si sta diffondendo parecchio…

Sì, ma sono dell’idea che molti non sappiano esattamente di cosa si tratta, nel senso che spesso viene confuso con tutte quelle giornate organizzate per pulire una zona della città. Quello non è plogging. Mi viene da dire che Corro col guanto stia ottenendo un riscontro molto positivo, perché comunica meglio quello che si vuole fare. Io corro, vedo per terra un rifiuto e non posso fare a meno di raccoglierlo. Tutto qui. Dare l’esempio è il modo migliore per far sì che anche qualcun altro ti imiti. Intanto io lo faccio, se poi un giorno mi dirai che il parco è più pulito, tanto meglio, sarò ancora più soddisfatto. E questa cosa prima o poi arriverà.

Come si potrebbero sensibilizzare maggiormente scuole, bambini e ragazzi?

Siamo appena nati, per cui è tutto in essere, oltretutto adesso che c’è in corso una pandemia, non è il momento di fare troppo, ma un’idea per sensibilizzare i più piccoli, io l’avrei già. Metti che anche i loro genitori abbiano la passione del running e del plogging, mi piacerebbe farglieli vedere sotto una nuova luce: quella dei supereroi.

Tuo papà esce di casa vestito con un abbigliamento dai colori sgargianti? Sì, perché si sa che ogni runner ha almeno un capo fluo per essere visibile anche con il buio. Ha qualche logo sul petto? Sì, perché un brand, che sia Adidas, Nike o altro, su un capo di abbigliamento sportivo compare sempre. Indossa anche una mascherina negli ultimi mesi? Sì, perché siamo in pandemia piena. Allora devi scoprire qual è il suo super potere. Indossa per caso anche un guanto? Se la risposta è sì, e il guanto ha anche un hashtag, allora il tuo papà o la tua mamma ha sicuramente un potere, quello di mantenere pulito l’ambiente.

Raccontare il plogging in questo modo fa sì che possa far breccia anche sui bambini più piccoli. Spiegato nelle scuole potrebbe affiancare il lavoro degli insegnanti con programmi di educazione ambientale e lezioni sull’educazione al riciclo.

Corro col guanto ha anche già organizzato “Tutti al verde”, una corsa collettiva lo scorso 10 gennaio…

In collaborazione con altri gruppi dediti al plogging, abbiamo organizzato questo evento, non impegnativo, dove altro non si doveva fare che fare tutti la stessa cosa, lo stesso giorno: munirsi di mascherina, evitare assembramenti e naturalmente indossare un guanto di lattice, dopo averci disegnato sopra un hashtag, l’elemento distintivo che ci unisce.

Abbiamo fissato la data, il 10 gennaio 2021, ho simulato un conto alla rovescia su Instagram  per attirare un po’ di attenzione e domenica scorsa non ho quasi fatto in tempo ad accendere il mio cellulare che già alle 7 del mattino era scarico per la quantità di messaggi che ho ricevuto da chi partecipava vicino e lontano all’iniziativa. Perché tu magari fai delle cose perché ci credi, ma mai andresti a pensare di avere un tale riscontro.

C’è imbarazzo nel raccogliere rifiuti?

Si, tantissimo. Un giorno incontro un signore che faceva nordic walking e vedo che si lamenta di qualche rifiuto lasciato a terra dandogli qualche colpo con il bastoncino, ma senza raccoglierlo. Io mi fermo e lo raccolgo. La differenza è chi davanti ai rifiuti abbandonati rimane positivo, invece che arrabbiarsi. Certo io raccolgo e potrei anche essere infastidito da chi butta le cose per terra, ma magari la prossima volta quelle stesse persone, trovando pulito, faranno più fatica a sporcare nuovamente.

Gaia Cortese


MBNews di Monza
Martedì 12 Gennaio 2021

#Corrocolguanto: “tutti al verde” per pulire i parchi delle città. La prossima corsa collettiva a febbraio

Da alcune settimane c’è un gruppo di monzesi che corre nel parco in modo un po’ “diverso”. L’appuntamento lo fissano tutte le domeniche alle 8.15 del mattino all’ingresso delle Grazie Vecchie: qui il gruppo, il cui zoccolo duro è composto da 5 persone, ha deciso di unire la passione per la corsa a quella per l’ambiente, praticando il cosiddetto “plogging“, un’attività sportiva inventata in Svezia che consiste nella raccolta dei rifiuti mentre si corre. Sono i membri di #Corrocolguanto, il progetto made in Brianza che sta prendendo piede in questi ultimi mesi: una rete di runners che, coordinata a distanza, si organizza per fare del bene all’ambiente. Domenica scorsa, 10 gennaio, si è tenuta la loro prima corsa collettiva: “Tutti al verde“. Ne abbiamo parlato con Massimo, l’ideatore del progetto.

Massimo: “Già proiettati verso il secondo appuntamento”

“Che emozione la giornata di domenica, non posso credere al bellissimo passaparola che si sta creando dietro a questo piccolo progetto – ci spiega. – Ci tengo a dire che tramite la pagina Instagram, che è il collante di tutte le persone che ci seguono, abbiamo invitato a non creare assembramenti e andare a correre in solitaria o in piccolissimi gruppi. Così è stato: abbiamo ricevuto decine di foto di persone che hanno deciso di fare rete con noi, superando l’imbarazzo nel gesto di raccogliere i rifiuti. Un’attività che fa bene a tutti: per noi runners un bell’esercizio fisico, per tutti gli altri meno sporcizia nel verde condiviso”.

“Grazie a “Corro col guanto” sto conoscendo un sacco di realtà bellissime – continua Massimo. – Persone da tutta la Brianza ci hanno mandati i loro scatti. Poi la voce è arrivata anche a Torino, Cagliari e persino a Parigi, dove un ragazzo lì per lavoro ci ha mandato alcuni scatti di plogging dall’11 arrondissement. Tutti, ovviamente, con il simbolo di riconoscimento: il guanto con l’hashtag, un elemento extra tutto nostro che abbiamo voluto aggiungere alla normale attività di raccolta”.

La prossima corsa? Per Massimo c’è già una data: la seconda domenica di febbraio, 14 febbraio. “Sono rimasto incredulo – conclude il runner – quando persino Licia Colò, nota presentatrice tv, ci ha ripostato sui social. Che possa essere un’ospite speciale di una delle nostre corse? Vedremo, visto come sta andando “Corro col guanto” mi aspetto di tutto”.

L’emozione più grande per Massimo e soci però è arrivata da una piccola ammiratrice del progetto: una bimba, facendo i compiti a casa, ha dedicato un pensiero ai runners. “Eravate nei nostri pensieri – scrive la mamma sui social – grazie per sensibilizzare i bambini…per un futuro migliore”.

Agnese Zappalà


IL GIORNO
Mercoledì 20 Gennaio 2021

Massimo, il runner che corre nel Parco con un guanto di gomma per raccogliere i rifiuti

Si chiama “plogging”: dal verbo “plocka upp” che in svedese significa “raccogliere”, insieme a “jogging”. Viene dalla terra scandinava la nuova attività di raccolta dei rifiuti… in corsa. A Monza se ne fa promotore Massimo (foto) che ha creato il gruppo “#corrocolguanto”. “E’ un’attività particolare – racconta – che consente di fare esercizio fisico e insieme pulizia dell’ambiente e si sta diffondendo in molti paesi”. E così Massimo, mentre corre nel Parco di Monza, armato di guantino di lattice, raccoglie cartacce, plastica e lattine. La sua iniziativa sta diventando virale tramite Instagram, dove ha già quasi 600 followers, originali, senza trucco e senza inganno.

Corre circa 10 chilometri nel Parco, raccogliendo un sacco di rifiuti che porta con sè finché non incontra un cestino. La gente lo guarda strano, qualcuno lo ringrazia, qualcuno gli chiede conto e sempre più runner lo seguono. “Un giorno – racconta Massimo – correvo nei pressi della Villa reale e mentre mi chinavo, senza perdere il ritmo, per raccogliere una mascherina, un bimbo piccolo mi ha guardato e ha chiesto al papà cosa stessi facendo. Da lì il desiderio di inventare (Massimo lavora in ambito pubblicitario) e di farlo girare su Instagram, Twitter e sul sito creato ad hoc. Si può partecipare correndo e raccogliendo con il guantino su cui scrivere “#corrocolguanto”.

Cristina Bertolini


IL CITTADINO di MONZA
Mercoledì 02 Dicembre 2020

#Corrocolguanto, l’allenamento sostenibile che fa star bene anche l’ambiente

Correre per stare bene e per ripulire la città. È la mission di Runner Massimo e del gruppo #Corrocolguanto che mentre si allena raccoglie anche i rifiuti. Tutto è nato a fine agosto al Parco.

Massimo corre col guanto. E ha intenzione di creare una community che con il guanto bianco corra come lui, per ripulire la città: «Perché dove passiamo noi l’erba è più verde».

Quella del parco di Monza, ma non solo: anche quella dei giardini pubblici o più semplicemente l’asfalto e il terreno previsti dal proprio percorso di allenamento. Massimo corre da quasi quindici anni ovunque gli capiti l’occasione e non gli è mai mancato, purtroppo, di imbattersi in rifiuti abbandonati e plastica gettata a terra.

Lungo l’itinerario che da casa, in zona San Donato, lo porta al Parco di Monza, con il guanto ha sempre corso: pronto di volta in volta a raccogliere tutte le bottigliette di plastica, le cartacce e i sacchetti che man mano trovava per terra. Ma il desiderio di promuovere l’iniziativa e di invitare altri runner a seguire il suo esempio arriva all’improvviso, verso la fine di agosto: «Il 24 per la precisione, che era un venerdì».
Al parco, lungo il suo itinerario, Massimo nota «un oggetto biancastro, quasi azzurrognolo». Una mascherina chirurgica: senza interrompere la sua corsa si china, la afferra con il suo guanto bianco e si prepara a gettarla nel cestino più vicino.

«Poco distante un bimbo in sella alla sua bici di legno stava seguendo i miei movimenti, per poi chiederne spiegazione ai genitori. E mamma e papà hanno iniziato a spiegare che quel signore stava facendo una cosa bella e giusta: stava pulendo dove qualcun altro aveva sporcato».
#corrocolguanto nasce così: «Da un gesto semplice e da un bambino curioso». E allora Massimo, di professione grafico, torna a casa e pensa subito al logo e allo slogan. Crea il profilo instagram, apre il sito, inizia a caricare foto e riflessioni: in poco tempo sempre più persone si incuriosiscono e lo contattano.

«Il mio desiderio è che diventi una pratica sostenibile diffusa, che ognuno possa compiere singolarmente, in piena autonomia. Perché correre fa bene alla salute e raccogliere fa bene all’ambiente».

E poi, se all’amministrazione comunale l’iniziativa dovesse interessare, si potrebbe pensare di promuovere (quando sarà possibile) «una corsa a tappe nei giardini della città, durante la quale ognuno raccolga tutti i rifiuti che incontra lungo il proprio tragitto».
E, a proposito di rifiuti: nelle sue corse al parco Confalonieri ne ha trovati di tutti i tipi – dalle bottiglie di vetro ai cartoni del latte, passando per lettori dvd usati e cerchioni di auto – questi ultimi soprattutto lungo Cavriga.
«Rispetto a qualche anno fa la situazione è migliorata: sia perché ci sono più cestini, sia perché la gente è più attenta». Ancora, però, non abbastanza.
Federica Fenaroli


MBNews di Monza
30 Novembre 2020

#Corrocolguanto al parco e sui social: buone pratiche per fare bene all’ambiente

Un guanto in lattice, la passione per la corsa e l’amore per il verde. Non serve altro per entrare a far parte della squadra di “Corro col guanto“, il progetto made in Brianza che unisce sport a senso civico. Un semplice gesto, pulire il parco mentre si corre, che ora viaggia anche sui social network grazie all’omonima pagina Instagram creata da un cittadino monzese, Massimo, runner del parco della sua città.

“Il termine vero per quello che faccio è “plogging” – ci spiega. – Si tratta di un’attività sportiva inventata in Svezia che consiste nella raccolta dei rifiuti mentre si corre. Quello che ho aggiunto io è il guanto e da lì l’idea di rendere un semplice gesto qualcosa di social, condivisibile, che crei un rete virtuosa di buoni esempi. Ed è quello che sta accadendo: a Monza e non solo”.

“L’idea dopo la curiosità di un bambino”

Massimo, residente a Monza e padre di tre bambini, è un grafico per mestiere e un runner per passione. Nel 2007 ha iniziato a correre al parco di Monza e da allora la corsa è diventata una delle sue passioni più grandi.
“Bottiglie di plastica, cartacce, sacchetti ne ho sempre trovati in tutti questi anni – racconta – e quando potevo mi allungavo per raccoglierli e poi buttarli nel cestino più vicino. Un giorno, mentre recupero l’ennesima cartaccia, un bambino mi nota e chiede al suo papà che cosa sto facendo. Lui glielo spiega e gli racconta che è importante non sporcare l’ambiente e prendersi cura degli spazi comuni. E allora l’idea: aprire una pagina in cui raccontare queste buone pratiche, sperando di coinvolgere più persone possibili nell’attività”.

“E così è stato – continua Massimo. – Stufo di sporcarmi le mani, mi sono munito di un guanto, ho disegnato sopra il simbolo dell’hashtag e ho arricchito la mia normale attività di plogging con una serie di contenuti social. Il primo post è arrivato ad agosto e oggi, a distanza di mesi, ricevo foto e clip video di persone che fanno lo stesso. Non ho inventato niente di nuovo, ma mi piace pensare di aver fatto la mia parte per l’ambiente e se qualcuno ha deciso di fare lo stesso per me è una soddisfazione”.

“Idee per il futuro? Sogno una grande corsa nel Parco di Monza”

“Intorno a “Corro col guanto” si sta creando una bella rete. Video tutorial per gli esercizi da fare durante il plogging e una serie di percorsi di sensibilizzazione con la scuola sono solo l’inizio. Passata l’emergenza sanitaria sarebbe bello organizzare una corsa nel parco, tutti muniti di guanto e t-shirt personalizzata magari. Sperando di non vedere più le mascherine: nel parco ne trovo a tonnellate! Fanno paura, sono il simbolo della malattia e per questo se qualcuno ne vede una a terra ci sta ben lontano”.

“Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che degrado crea degrado – conclude Massimo. – Più terremo puliti i nostri spazi verdi, meno ci sarà il desiderio di sporcali. Che aggiungere? Ognuno può fare la propria parte: io sono aperto a proposte future”.
Agnese Zappalà


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